Un mondo di rischi #7

Riprendendo la classica tabella di marcia, oggi pubblico l’aggiornamento di luglio del Political Risk Evaluation Index (PREI), l’indice di rischio politico creato da P-risks. il PREI è un indice che nasce dall’intreccio dei dati provenienti da ben 22 indici diversi, afferenti all’ambito politico, economico e sociale, prodotti da società, riviste specializzate, organizzazioni internazionali, ONLUS. I dati in questione vengono elaborati e classificati, permettendo di stilare una classifica finale, in ordine crescente, ovvero dallo stato con il rischio politico più basso a quello più alto. Questo mese ho aggiornato i dati relativi al Global Peace Index 2020, rilasciato lo scorso 11 giugno dall’Institute for Economics and Peace, che sarà oggetto di una trattazione specifica in un prossimo articolo.

So bene che esiste una sostanziale diffidenza nei confronti di questa tipologia di indici, diffidenza che è in parte condivisibile. Gli indici in questione, infatti, hanno spesso criteri di valutazione alquanto discutibili, vengono rilasciati una volta all’anno (qualcuno anche due) quindi spesso non rispecchiano il momento, sono diventati col tempo sempre meno indipendenti. Inoltre, in questo periodo di difficoltà contrassegnato dalla diffusione del virus Covid-19, dalla situazione potenzialmente esplosiva di Hong Kong, dall’altrettanto situazione esplosiva negli USA gli indici in questione non hanno la possibilità di aggiornarsi in tempo reale.

Lo scopo del PREI è proprio quello di evitare tutte queste difficoltà. Innanzitutto il PREI viene aggiornato mensilmente, poiché i singoli indici hanno una diversa periodicità, quindi è un pò più attagliato alla contemporaneità, nel senso che alcuni trend cominciano già a palesarsi. I singoli criteri di valutazione, sui quali si concentrano spesso le critiche, vengono “annacquati” dall’intreccio degli indici, permettendo di diluirne la “parzialità”. Insomma il PREI è uno strumento che cerca di fare un pò di chiarezza nel proliferare degli indici e piuttosto che produrne uno nuovo, ho preferito mettere insieme quelli che mi sembrano più attinenti al rischio politico. Questo esercizio ha lo scopo di sottolineare la mia visione circa un indice di rischio politico di uno stato, che non può essere creato basandosi esclusivamente su elementi attinenti all’ambito politico, ma anche a quello economico, culturale, sociale. Ed è proprio questo lo scopo principale del PREI, creare un metodo che permetta di avere una fotografia della situazione di uno stato che poi, successivamente, avrà bisogno di integrazioni per essere completa. Al momento il PREI si presenta semplicemente come un indice, con la relativa mappa, ad uso e consumo dei lettori, ma nel tempo, integrerò nuove funzioni, in modo da renderlo uno strumento più completo, un punto di partenza per ogni tipo di valutazione del rischio paese.

Categorie:Political Risk

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