Avanza il mondo del phygital

Le enormi difficoltà che il commercio “fisico” ha incontrato in questi anni, rispetto alla performance straordinaria delle vendite online, ha spinto molti operatori a ricercare una soluzione che possa mettere d’accordo i due ambiti. L’esistenza fisica di un negozio rimane imprescindibile, ma grazie alla tecnologia le botteghe tradizionali possono rafforzare ulteriormente le funzionalità di scoperta e interazione sociale, oltre a diventare erogatori di servizi più efficienti. Amazon già nel 2018 aveva scioccato il mondo presentando un supermercato automatizzato dove era possibile fare la spesa senza passare da tornelli, casse e commesse. La corsa global alla digitalizzazione dell’esperienza retail è in pieno boom e nei prossimi anni si potrebbe arrivare ad uno scontro tra due diverse visioni e/o proposte, quella occidentale a guida americana e quella orientale a guida cinese, come terreno di scontro l’Europa in primis.

È da queste considerazioni che è nato il Phygital, in italiano figitale, ovvero l’unione tra mercato fisico e mercato digitale, un nuovo territorio in cui l’offline si fonde con l’online. Si tratta di una sorta di rinascimento digitale, che integra e sfuma prodotti in servizi e viceversa, fino a non riuscire più a poter distinguere l’uno dall’altro. È un processo, questo dell’interazione tra digitale e fisico, che alcuni fanno risalire all’invenzione del mouse, il primo riuscito tentativo di avvicinare le macchine all’uomo. Ma il progresso è andato avanti inesorabile e oggi i confini tra mondo analogico e digitale sono sempre più labili, le esperienze virtuali diventano spesso estensioni di quelle reali e viceversa. Il phygital si sta già affermando da alcuni anni in diversi settori, ad esempio nei musei, nelle scuole, nella medicina, ma dove sta imponendo le trasformazioni maggiori è nel commercio. Ad esempio: ci sono agenzie immobiliari che utilizzano dispositivi 3D per mostrare gli appartamenti disponibili, oppure negozi di vestiti che hanno specchi smart che mostrano come ci sta addosso il capo che abbiamo scelto.

La situazione emergenziale che abbiamo vissuto con la diffusione del Cvoid-19 ha fatto sì che il digitale divenisse il primo canale di riferimento per retailers, dottori, governi, venditori di auto e banche. Ora che le misure restrittive sono state allentate la diffidenza nei confronti degli acquisti in negozi fisici rimane e ci vorrà tempo prima che ritorni ai fasti del passato, pertanto il phygital potrebbe, in parte, ridurre questa diffidenza. Rimangono, però, due aspetti collaterali di questa evoluzione da non sottovalutare e che stanno rallentando anche l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale: la perdita di posti di lavoro e la tutela della privacy.

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