Un indice a tutto Vapor

La società Oxford Analytica, da non confondere con la più famosa Cambridge Analytica protagonista di uno scandalo legato alla vendita di dati, è una società di consulenza che fornisce analisi strategiche di eventi mondiali. La società, con sede a Oxford, è stata fondata nel 1975 e si definisce come pioniera nelle analisi di rischio geopolitico; fornisce supporto alle aziende che vogliano affrontare le difficoltà globali con conoscenza dei rischi e delle opportunità che si potrebbero presentare, utilizzando una rete di esperti dislocati in tutto il mondo. Oxford Analytica produce un interessante indice di rischio, chiamato VAPOR Country Risk Ratings, di cui è stato rilasciato un aggiornamento in questo periodo emergenziale legato alla diffusione del virus. Nella definizione della metodologia utilizzata è specificato che il Vapor Ratings si basa sul Value at Political Risk, metodo sviluppato di concerto con Willis Towers Watson. Si tratta di un modello algoritmico che stima la perdita potenziale da rischi politici nel tempo, e si basa sull’esposizione di asset e corporations a 5 tipologie di rischio per 14 settori. Il Vapor rating è un’analisi indipendente che può essere utilizzata come punto di partenza per la valutazione di rischi e opportunità nelle operazioni in un determinato paese, a beneficio di investitori e grandi aziende: esso valuta il rischio di esproprio, la violenza politica, l’embargo, l’inconvertibilità della moneta e il default sovrano.

La classifica di rischio del Vapor Ratings prevede l’utilizzo di lettere e non numeri, sul modello delle agenzie di rating internazionali: si va da AR (con le variani AR+ e AR-), ovvero rischio inesistente, a F, rischio massimo e/o incalcolabile. A queste quattro classificazioni (AR, BR, CR e F) sono associati, ovviamente, dei colori che indicano visivamente il rischio: si va dal verde , associato ad AR e quindi al rischio inesistente, al rosso scuro, associato ad F e quindi al rischio massimo.

Il VAPOR Ratings offre agli investitori e agli amministratori un rating unico basato su una valutazione annuale di 160 stati. Nell’ultimo aggiornamento del Vapor Ratings, rilasciato in tempi di Covid, si sottolinea innanzitutto l’incremento del rischio generale, dovuto dal diffondersi del virus che comporta l’aumento delle difficoltà economiche, seguite al blocco della produzione e alla perdita di molti posti di lavoro, nonché le disruptions lungo la supply chain. La situazione di crisi sta generando anche dei problemi politici, con l’emergere di partiti nazional-populisti che potrebbero utilizzare le restrizioni delle libertà personali, messe in piedi per affrontare l’emergenza, per scopi diversi da quelli sanitari. Le difficoltà economiche legate al virus potrebbero intaccare indirettamente anche gli stati petroliferi del Golfo, che hanno visto il prezzo del petrolio crollare, data la riduzione dei consumi, e quindi diminuire le proprie rendite. Qui sotto l’ultima versione della mappa del rischio rilasciata da Oxford Analytica. Come nel caso degli altri indici paritetici valutati (Credendo, Euler Hermes, AON) anche la mappa del Vapor Ratings presenta somiglianze e differenze con quella del Political Risk Evaluation Risk di P-risks. Per questo motivo, inserirò nel mio aggiornamento mensile del PREI, a titolo di confronto, anche questo interessante indice prodotto da Oxford Analytica.

Categorie:Political Risk

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