Innovazione e affermazione di uno stato

L’innovazione e la capacità di sviluppare continuamente il proprio background scientifico-tecnologico rappresentano un importante elemento nella valutazione della forza di una nazione. In questi tempi difficili legati al diffondersi dell’emergenza coronavirus, siamo tutti consapevoli che un grosso aiuto nella gestione dell’epidemia proverrà sicuramente dalla tecnologia. In Corea del Sud, ad esempio, il contenimento del virus è arrivato attraverso un complesso sistema di applicazioni su smartphone che ha consentito la mappatura della popolazione, la gestione dei contagiati e dei loro spostamenti. Il paradosso è che proprio quest’anno, il Bloomberg Innovation Index ha incoronato la Germania quale nazione più innovativa, scalzando dalla prima posizione propria la Corea del Sud, detentrice del titolo per sei anni consecutivi. Ovviamente un secondo posto in tale classifica non pregiudica la reputazione tecnologica di una paese, come i fatti legati alla gestione coronavirus hanno dimostrato, però dà il senso del lavoro fatto in Germania. Il Bloomberg Innovation Index utilizza numerosi criteri per stilare la sua classifica finale, incluso la spesa in ricerca e sviluppo, capacità manifatturiera e concentrazione di industrie pubbliche ad alto quoziente tecnologico. L’abdicazione della Corea del Sud è dovuta principalmente alla diminuzione della produttività, ma la Germania è risultata prima in ben tre categorie: manifattura ad alto valore aggiunto, densità high-tech, numero di brevetti. Alcuni critici sostengono che la gran parte di questo successo tecnologico tedesco sia legato esclusivamente all’industria automobilistica e che quindi ci sia necessità di estendere agli altri settori queste dinamiche. Le notizie sono meno rosee per le altre principali economie del globo: gli USA sono ormai confinati al 9° posto, il Giappone al 12°.  La Cina, invece, ha fatto un passo in avanti, attestandosi al 15° posto, principalmente spinta dalla incessante attività manifatturiera, dagli enormi investimenti e dal numero crescente di brevetti.

Categorie:Global Thinking

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