L’importanza del rischio climatico

L’anno appena concluso è stato il più caldo della storia per la temperatura degli oceani, il secondo più caldo per la media delle temperature globali e per gli incendi che si sono diffusi dall’Amazzonia all’Australia. Queste considerazioni sono il frutto di un report prodotto dal World Economic Forum, in collaborazione con Price Waterhouse Cooper UK, che ha evidenziato soprattutto che 44 mila miliardi di dollari di valore prodotto globalmente sono fortemente dipendenti dalle risorse naturali e ambientali. Tra i settori principalmente dipendenti dalle risorse naturali troviamo le costruzioni, l’agricoltura, l’alimentare ed il beverage: questi settori combinati valgono il doppio dell’economia tedesca. In sintesi, ciò significa che nel momento in cui la natura, a causa dell’intervento dell’uomo, smette di produrre risorse, questi settori sono destinati alla fine. Le industrie considerate altamente dipendenti dalla natura generano il 15% del PIL globale, ovvero circa 13 mila miliardi di dollari, mentre quelle moderatamente dipendenti generano il 37%. ovvero circa 31 mila miliardi di dollari. Tutto ciò implica la necessitò di rivedere il rapporto tra uomini e natura, con i danni causati alla natura che non possono più essere considerate delle semplici esternalità dell’attività umana. l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha riconosciuto il climate change come il problema dei nostri tempi, la più grande sfida per uno sviluppo sostenibile.

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