L’ISPI, l’instabilità diffusa e l’impossibilità di fare previsioni

L’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) ha pubblicato uno studio intitolato “2020 – Il Mondo che verrà” nel quale analizza, come fa ogni anno, le aree di crisi da monitorare per il futuro. Quest’anno il report si dipana attraverso 10 domande che mettono in luce altrettante problematiche e alle quali autori diversi tentano di fornire una risposta. Vengono analizzati diversi temi quali la possibilità di una recessione alle porte, il proseguire delle rivolte popolari verificatesi nel corso del 2019, l’evoluzione della UE e degli USA di Donald Trump, l’ISIS, il teatro del Golfo Persico, il conflitto russo-ucraino nel Dombass, il clima e l’ambiente. Interessanti sono le schede di dettaglio finali nelle quali si evidenziano pericoli più specifici da affrontare: le elezioni di Taiwan (peraltro già avvenute lo scorso 11 febbraio), le intemperanze islamiste nel Sahel, le evoluzioni nei Balcani e in Algeria. Nella terza parte del dossier ISPI vengono analizzate le personalità che spiccheranno nel corso del 2020: Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, Christine Lagarde, presidente della BCE, Annegret Kramp-Karrenbauer, leader della CDU tedesca. Proprio l’ultima di questa lista di persone da tenere d’occhio, quella che veniva soprannominata AKK, in realtà, è stata la prima ad uscirne, perché a seguito delle problematiche sorte nelle elezioni regionali in Turingia, dove la CDU locale ha “accettato” il sostegno del partito di estrema destra AfD per eleggere un suo candidato, ha deciso di dimettersi dalla guida del partito, allargando la propria sensazione di instabilità a tutto il paese. Il report è ben fatto e proviene dal migliore think tank italiano ed uno tra i migliori a livello europeo, con riferimento alle analisi di politica internazionale. Il caso AKK, però, testimonia che in questi tempi difficili diventa impossibile cercare di prevedere alcunché, anche a breve termine. L’instabilità diffusa, la presenza di forze politiche aspramente contrapposte e di leader caratterizzati da un forte personalismo, le nuove minacce provenienti dall’ambito cyber e dall’Intelligenza Artificiale aprono scenari futuri difficilmente prevedibili.

Categorie:Political Risk

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