Analisi paese: l’Algeria del post-Bouteflika

La società di consulenza CREDENDO ha rilasciato, lo scorso 9 gennaio 2020, un report di valutazione sull’Algeria.

Il report parte dalla fine dell’esperienza governativa di Abdelaziz Bouteflika, leader indiscusso del paese per 20 anni. Nel febbraio del 2019 l’annuncio di Bouteflika, malato da tempo e pertanto ritenuto incapace di governare ulteriormente, di volersi candidare per un ulteriore mandato presidenziale, ha scatenato le ire della popolazione, convinta che fosse un nucleo ristretto di persone a governare effettivamente. A tale elites politico-economiche, già nel corso delle primavere arabe del 2011, la popolazione attribuiva eccessiva corruzione ed incapacità di raggiungere i miglioramenti economici necessari per la popolazione, ma le proteste erano state sedate. Questa volta Bouteflika è stato costretto a cedere ed il 2 aprile 2019 ha rassegnato le sue dimissioni, sotto la pressione dei militari.

Nonostante la nomina di un governo di transizione, alla cui guida è stata posto Noureddine Bedoui, il processo politico algerino è nel controllo dei militari. Le elezioni politiche sono state già posticipate due volte, ufficialmente per mancanza di candidature credibili. In questo limbo politico, la situazione economica del paese è tutt’altro che rosea, considerato che il crollo dei prezzi del petrolio del 2014 ha generato enormi problemi di bilancio: il deficit è all’8,1% del PIL, mentre il debito pubblico è balzato al 46% del PIL.

La valutazione di CREDENDO è, quindi, di 3/7 e 4/7 per il rischio politico a breve e medio termine, 4/7 e 5/7 per il rischio di violenza politica e di espropriazione, 4/7 per il rischio di inconvertibilità e restrizione ai trasferimenti.

Per quanto riguarda la valutazione di P-risks lo Sri Lanka è al 110mo posto del Political Risk Evaluation Index, ovvero tra i paesi a rischio moderato. Nonostante l’elezione di Abdelmadjid Tebboune alla carica di presidente del paese, il continuo rimando delle elezioni politiche genera un clima di incertezza nei riguardi del paese, soprattutto se si considera l’eccessivo potere detenuto dai militari. Tuttavia, in attesa di tali evoluzioni politiche formuliamo outlook stabile.

Categorie:Political Risk

Tagged as: ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...