Prospettiva di rischio politico #6

Il 19 gennaio si è svolto a Berlino l’ennesimo vertice sulla Libia (155). Lo scopo era quello di calmierare la situazione e trovare una soluzione politica duratura alla guerra civile attualmente in corso. Ma i due interessati, Al Serraj e Haftar, non si sono incontrati né parlati, e aldilà di dichiarazioni di rito, il vertice non ha prodotto risultati tangibili. Outlook negativo.

Il World Economic Forum di Davos ha prodotto, oltre alla consueta sfilata di personalità del mondo politico ed economico, anche un report finale, nel quale si sottolinea ancora l’incertezza economica globale, con un PIL che dovrebbe essere in crescita del 3%. Outlook stabile.

In Grecia (45) è stata eletta il primo presidente donna della storia del paese. È un importante segno di apertura nei confronti delle donne, in un paese martoriato, negli ultimi anni, da una pesante crisi economica. Outlook positivo.

Dopo innumerevoli tentativi ed infinite discussioni il Libano (105) ha finalmente un nuovo governo, dopo le dimissioni di Saad Hariri nell’ottobre scorso. Il nuovo Primo Ministro è Hassan Diab, scelto anche con in voti di Hezbollah, ed avrà il compito immane di dover affrontare la pesante crisi economica che vive il paese dei cedri. Outlook positivo.

Il presidente Kais Saied ha selto Elyes Fakhfakh come nuovo primo ministro della Tunisia (75), dopo che un precedente tentativo non era andato a buon fine. Anche in questo caso, come avvenuto in molti altri paesi emergenti, la scelta di Fakhfakh è stata dettata dalla necessità di risolvere gli urgenti problemi economici del paese. Outlook positivo.

La premier della Norvegia (3) Erna Solberg ha dato inizio ad un rimpasto di governo, il maggiore dal 2013, dopo la vicenda del rientro in patria della donna affiliata all’ISIS, che ha provocato la scioccante fuoriuscita dalla coalizione di governo del Partito del Progresso, movimento di estrema destra. Il governo Solberg non è in bilico, ma questi contrasti potrebbero rappresentare le prime avvisaglie di scontri futuri. Outlook stabile.

Nove civili sono morti a seguito di un attentato terroristico in Ciad (158), perpetrato da una donna kamikaze, probabilmente appartenente ai miliziani islamisti di Boko Haram, nei pressi del villaggio di Kaiga-Kindjiria. Il Ciad continua a subire i martellanti attacchi terroristici delle milizia islamiche che spadroneggiano nell’area. Outlook negativo.

Cruento attacco terroristico in Burkina Faso (116) da parte di miliziani islamisti, ai danni di un mercato nel villaggio di Alamou, che ha causato la morte di 36 persone. È l’ennesimo attacco terroristico condotto nel paese, che ha reso l’area settentrionale del Burkina Faso oramai ingovernabile. Outlook negativo.

Appartenenti alle milizie Misseriya hanno condotto un attacco terroristico nel villaggio di Kolom, nei pressi della città di Abyei, in Sud Sudan (167). La questione della città di Abyei sembrava essere stata definitivamente risolta nel 2011, ma i recenti sviluppi in negativo dei contatti tra i leader delle due fazioni in lotta per il potere, Salva Kiir e Riek Machar, stanno facendo riemergere vecchie tensioni. Outlook negativo.

L’ultimo attentato terroristico è avvenuto in Mali (136), dove un gruppo di uomini armati ha attaccato le truppe maliane a Dioungani, nella complicata regione di Mopti, causando la morte di almeno 6 soldati. Il Mali sta faticando a contenere una rivolta che va avanti da anni nel nord del paese e che negli ultimi tre mesi dell’anno ha causato la morte di oltre 140 soldati. Outlook negativo.

Le esportazioni del Giappone (24) sono crollate del 6,3% (a/a) nel mese di dicembre, facendo registrare il 13esimo dato negativo consecutivo per l’economia del paese. Probabilmente la firma degli accordi commerciali tra USA e Cina porterà un po’ di sollievo, ma l’outlook è negativo.

Sono riprese le proteste popolari in Colombia (70) contro il presidente Ivan Duque, principalmente per le sue fallimentari riforme economiche e la corruzione dilagante. Outlook negativo.

Si è verificato un potente terremoto nell’est della Turchia (88), di magnitudo 6,8. Al momento i morti accertati sono 30, ma si prosegue nello scavo tra le macerie. La macchina dei soccorsi turchi si è messa subito in moto. Outlook stabile.

Persiste le preoccupazione in Cina (91) e non solo, per la diffusione del corona virus. Al momento sono accertate più di 30 vittime, ma c’è il sospetto che le autorità cinesi abbiano manipolato i dati, così come non abbiano informato correttamente la popolazione sui rischi. Outlook negativo.

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