Prospettiva di rischio politico #4

La settimana appna trascorsa è stata contrassegnata dalla detente tra Stati Uniti (27) e Iran (132), con gli statunitensi che hanno sferrato un attacco a sorpresa con drone che ha portato all’uccisione di Qassem Soleimani, capo delle milizie iraniane Al-Quds e principale protagonista della politica di influenza persiana in Medio Oriente. La risposta iraniana non si è fatta attendere e si è concretizzata con il lancio di numerosi missili su alcune basi americane in Iraq, che però non hanno causato alcuna vittima. Nel corso di questo attacco retaliatorio è stato colpito per errore e abbattuto anche un aereo di linea ucraino, un Boeing 747, in decollo dall’aeroporto di Teheran, causando la morte di tutti e 176 I passeggeri. Se l’uccisione di Suleimani non ha causato danni all’amministrazione Trump, più difficile è la posizione del regime iraniano degli ayatollah, già in grosse difficoltà per le sanzioni internazionali ai suoi danni che stanno soffocando l’economia del paese. Per questo prevediamo outlook negativo.

Dopo mesi di difficili contrattazioni e ripensamenti si è giunti alla formazione di un governo in Spagna (23). A guidarlo saranno i socialisti di Pedro Sanche che hanno ottenuto l’appoggio importante di Podemos e l’astensione del partito nazionalista catalano ERC. Il Governo di Sanchez sarà, pertanto, un governo di minoranza, quindi sottoposto probabilmente ad una serie di diktat da parte dei partiti minori e dall’irrisolta questione catalana. Per quanto precede, nonostante il buon esito delle consultazioni politiche, l’outlook è stabile.

Sette mesi dopo la fine dell’esperienza governativa con la destra estrema, Sebastian Kurz ottiene un nuovo mandato per governare l’Austria (14). La coalizione che permetterà un nuovo governo Kurz è composta da Partito Popolare e Verdi, capeggiati da Werner Kogler che sarà vice cancelliere. Qullo tra Popolari e Verdi rappresenta un compromesso politico molto difficile da portare avanti, per questo outlook stabile.

I presidenti di Turchia (88) e Russia (85) hanno inaugurato ad Istanbul il nuovo gasdotto Turkstream che condurrà il gas russo in Turchia attraverso il Mar Nero. È un progetto geopolitico, oltre che infrastrutturale, di enorme importanza, perchè avvicina ancora di più due grandi attori dell’area euroasiatica, e pone i paesi europei beneficiari di questa pipelines in una posizione di dipendenza da Mosca, contro I desiderata di Washington. In sintesi, per Turchia e Russia l’outlook è stabile.

In Francia (22) ha ripreso vigore e forza la protesta delle organizzazioni sindacali per protestare contro la riforma del sistema pensionistico proposta da Macron. Nonostante l’ampia partecipazione, le proteste sono state pacifiche e non si sono verificati grossi scontri. Outlook stabile.

In Germania (11) la produzione automobilistica ha fatto registrare il peggior dato degli ultimi 20 anni, raggiungendo i 4,66 milioni di veicoli nel 2019. il calo del 9% della produzione sarebbe da attribuire, secondo l’organizzazione dei produttori di auto, esclusivamente alle tensioni commerciali derivanti dallo scontro tra USA e Cina. L’industria automobilistica rappresenta l’elemento di punta dell’economia tedesca, ed eventuali ulteriori cali potrebbero rappresentare un punto pericoloso per la stabilità del paese. Per ora, outlook stabile.

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