Tornate elettorali: Sri Lanka e Bielorussia

Nel corso del precedente fine settimana si sono svolte due tornate elettorali, nello Sri Lanka (79) e in Bielorussia (99). Nello Sri Lanka si è trattato della scelta del futuro presidente del paese e a vincere è stato Gotabaya Rajapaksa, ministro della difesa negli anni 2005-2015, nonché fratello del più rinomato Mahinda Rajapaksa, presidente del paese nel medesimo periodo. I risultati ufficiali hanno attribuito a Gotabaya Rajapaksa il 52.25% dei voti, principalmente concentrati nelle aree a maggioranza cingalese, consegnandogli una vittoria da subito riconosciutagli dall’avversario Sajith Premadasa, il quale si è imposto, invece, nelle aree a prevalenza Tamil. La vittoria di Gotabaya costituisce l’inizio di una vera e propria dinastia politica, distintasi negli anni 2005-2015 per la tremenda battaglia contro le tigri Tamil, che provocò la morte di almeno 100 mila persone. C’è la percezione che il paese possa ritornare ad affrontare un periodo di paura e violenza, come lo era stato quello negli anni di presidenza di Mahinda. Lo Sri Lanka riveste una rilevanza geopolitica importante, in quanto posizionato lungo le rotte marittime della Belt and Road Initiative di marca cinese: proprio qui si trova il porto di Hambantota, sovvenzionato fortemente da Pechino e di proprietà di China Merchants Port Holdings per i prossimi 99 anni. Sia chiaro che sullo Sri Lanka ci sono gli occhi attenti anche di India, USA e Giappone, ma l’offensiva infrastrutturale cinese è molto forte, e lo Sri Lanka potrebbe diventare uno dei paesi più grandi a finire nella trappola del debito messa in atto da Pechino.

Le elezioni parlamentari in Bielorussia non sono andate molto aldilà delle attese, confermando un plebiscito a favore del partito del presidente Alexander Lukashenko. L’unico dato eclatante pervenuto da questa tornata elettorale è che nessun membro dei partiti di opposizione è stato eletto, diversamente dalle precedenti elezioni del 2016, nel corso delle quali erano stati eletti ben due rappresentanti. La Bielorussia è spesso etichettata come l’ultima dittatura d’Europa, nella quale il presidente Lukashenko governa da 25 anni, con posizioni totalmente filo russe e pro-Putin.

N.B. Il numero tra parentesi, a fianco del nome del paese, indica la rispettiva classifica nel Political Risk Evaluation Index (aggiornamento di novembre 2019

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