Sulla fiorente economia spagnola si abbatte l’incertezza politica

Gli ultimi dati riguardanti l’economia spagnola hano mostrato una crescita del PIL dello 0,4% nel terzo trimestre del 2019, che porta al 2% la crescita annuale, sostanzialmente in linea con le attese degli analisti. Le stime preliminari dell’Istituto Nazionale di Statistica spagnolo hanno mostrato che a contribuire maggiormente alla crescita economica iberica è stata la domanda interna (+1.1%), spinta principalmente dai consumi privati e dagli investimenti privati, mentre la domanda esterna netta è in calo, con le esportazioni in calo dello 0,8% e le importazioni in aumento del 1,3%. Le stime riguardanti l’occupazione a tempo pieno mostrano che l’economia spagnola ha creato soltanto 13.200 posti di lavoro nel 3° trimestre 2019, con dati negativi sia nell’impiego pubblico che nel privato. Con un aumento tale dell’occupazione anche la produttività del lavoro è aumentata di poco, sia in termini trimestrali (0,4%) che annuali (0,1%). La remunerazione salariale è aumentata del 2,2% annuo, il che, unito ad una aumento dei prezzi del 1,7%, ha comportato un incremento reale dello 0,5%.

Tutti questi dati, rivelati da un report rilasciato recentemente da BBVA mostrano una situazione sostanzialmente positiva per la Spagna, con una economia che cresce a ritmi alti, se paragonata all’asfittica crescita italiana o a quella sempre più in difficoltà della Germania. Sulla situazione spagnola quindi, non si addensano nubi di tipo economico, bensì politiche. Il prossimo 12 Novembre il paese andrà nuovamente alle urne, dopo che il partito socialista guidato da Pedro Sanchez, uscito vittorioso dalle elezioni di aprile, non è riuscito a formare alcun tipo di governo. Sull’esito del voto pesano principalmente due incognite che sembrano ripresentarsi con cadenza periodica. Da una parte c’è il rinnovato vigore della proposta indipendentista catalana, esplosa nuovamente dopo la pesante condanna della Corte Suprema di Madrid ai danni dei principali esponenti catalani. Le scene di guerriglia per le strade di Barcellona e delle altre città catalane sono il simbolo che lasciare irrisolta la questione, rimandando a data da destinarsi qualsiasi tipo di soluzione, non ha giovato, e ciò potrebbe avere forti ripercussioni sull’esito finale del voto, almeno in quelle aree. Dall’altra parte, c’è la mai sopita presenza di un partito di estrema destra come Vox, che sembra guadagnare sempre maggiori consensi. Gli ultimi sondaggi sembrano confermare la difficoltà del PSOE, il quale dovrebbe risultare sempre vincitore, sebbene con percentuali minori rispetto ad aprile. Se i risultati finali dovessero confermare i sondaggi, si aprirebbe una stagione politica davvero difficile per il paese, che potrebbe risultare anche in un calo dei risultati economici finora conseguiti.

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