Comprendere e anticipare lo sviluppo tecnologico

L’evoluzione tecnologica rappresenta un importante ambito di valutazione del rischio politico, anche se non viene direttamente associato ad esso. Le evoluzioni tecnologiche, oramai generatrici primarie di nuove identità e flussi direzionali, rappresentano un aspetto da approfondire per chiunque si interessi di rischio politico, perché non comprenderle, e di conseguenza non riuscire governarle, potrebbe rappresentare un problema. È abbastanza emblematico il clamore generato dal 5G, un nuovo protocollo di trasmissione dati, finito nelle mani delle principali aziende tecnologica cinesi, tra l’indifferenza di molti decisori politici, salvo poi essere costretti a fare dietrofront, ostacolandone l’avanzata. Il mercato tecnologico si evolve molto in fretta, a tal punto che spesso non riesce a capire in che direzione stia andando, non consentendo in nessun modo di intercettare eventuali tendenze. Ciò ha rappresentato un grosso punto interrogativo per diverse aziende, che proprio in virtù di questa incapacità di previsione hanno perduto grossi guadagni. È stato il caso di Uber che ha anticipato tutti i concorrenti diretti nel fornire determinati servizi, andando a conquistare la leadership nel settore, oppure, all’opposto, la situazione di Research in Motion, società produttrice dei telefoni cellulari Blackberry, che non ha valutato attentamente la sfida portata sul mercato dagli iPhone, perdendo le fette di mercato faticosamente acquisite negli anni precedenti. Se pensiamo che aziende profittevoli sono sparite nel giro di qualche anno, ad esempio Blockbuster, anche stati e governi possono subire l’influenza eccessiva dell’evoluzione tecnologica, se non comprendono bene come governarla. Allora diventa importante, non solo capire queste tecnologie, ma anche provare ad anticiparle. Uno degli strumenti che manager e strategist possono utilizzare, per comprendere quando una determinata tecnologia prenderà il volo, è l’analisi della experience curve (e-curve), ovvero il ritmo con il quale calano i relativi costi di produzione. Quando il costo di produzione di una determinata tecnologia raggiungerà un livello tale da renderla economicamente attraente, allora se ne verificherà la diffusione. Un altro aspetto importante è la capacità di una tecnologia di apportare valore aggiunto, ovvero di diventare esclusiva in modo da attirare i desideri dei consumatori. Ciò può essere misurato attraverso la costruzione di una scala di valori, dove vengono misurati 4 ambiti di valutazione (funzionale, emozionale, cambiamento di vita, impatto sociale) che spingono i consumatori ad accettare una tecnologia, anche se questa dovesse avere un costo superiore ad un’altra. Un altro elemento importante di valutazione è la curva di adozione, che misura in quanto tempo i consumatori passeranno ad una nuova tecnologia, prevedendo l’entità delle vendite nel tempo. Ovviamente la curva di adozione differirà per ogni segmento della popolazione, perché diversi saranno i bisogni e le necessità in base a fattori anagrafici, ambientali, economici. Ultimo fattore sono i fattori esterni che possono accelerare o rallentare l’adozione di una nuova tecnologia, come l’introduzione di nuove leggi che regolamentano un determinato ambito o l’elargizione di contributi statali a favore dello sviluppo di un settore arretrato o che subisce una forte concorrenza.

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