I problemi del declino demografico cinese

La popolazione cinese, secondo gli ultimi studi pubblicati dalle società di analisi Global Demographics e Complete Intelligence, raggiungerà il picco nel 2023, e non nel 2029 come pronosticato dal governo. L’anticipato declino demografico cinese è il risultato del tardivo allentamento della politica del figlio unico, avvenuto nel 2013, che aveva lo scopo di abbassare il tasso di maternità del paese per evitare eccessivi traumi all’impetuosa crescita economica. Ma un’errata valutazione delle dinamiche demografiche ha portato ad un risultato inaspettato: il numero delle donne in età fertile passerà da 346 milioni del 2018 a 318 milioni nel 2023, cosi come i nuovi nati passeranno da 15.2 a 13.3 nello stesso arco di tempo. Ovviamente il declino demografico cinese avrà serie ripercussioni in ambito economico, dove le aziende produttrici di beni per bambini saranno la prime a soffrire la carenza di clienti, ipotecando il futuro anche per le altre aziende produttrici di beni di consumo generici. Inoltre, per quella che è diventata la fabbrica del mondo, potrebbe generarsi un problema di manodopera, da cui deriverebbe un aumento del costo medio del lavoratore e quindi dei prezzi, con il conseguente spostamento di intere produzioni in altri paesi asiatici come Bangladesh e Vietnam.

Categorie:Cultural care, Political Risk

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