Le valutazioni del mese di marzo di Credendo

Nel corso del mese di marzo Credendo, società europea di assicurazione del credito dai rischi politici, ha aggiornato le sue valutazioni di rischio riguardo ad alcuni stati. Le valutazioni di Credendo vanno da 1 a 7, dove 1 indica una valutazione positiva, mentre 7 ne indica una negativa. Nel corso del mese di marzo sono state aggiornate le valutazioni di Moldavia, Namibia, Algeria, Panama, Repubblica Democratica del Congo. Le elezioni del 24 febbraio in Moldavia, svoltesi in un clima di fuoco con accuse di brogli da tutte le parti in causa, non hanno consegnato la maggioranza dei seggi dell’Assemblea nazionale a nessuno dei partiti. Il paese è diviso tra coloro che sostengono un atteggiamento pro-Unione Europea e coloro che sono pro-Russia, e nel caso questa contrapposizione non si risolva si tornerà a nuove elezioni. Credendo attribuisce alla Moldavia un punteggio di 5/7 per quanto attiene allo short-term political risk e di 6/7 nel medium-long term political risk, principalmente a causa dell’alto valore del debito estero. A causa dell’alto debito estero e di una disoccupazione al 23,3% la valutazione della Namibia nel medium-long term political risk ha subito un downgrade da 4/7 a 5/7. Le proteste che da diversi mesi attraversano tutta l’Algeria, a causa del prolungarsi eccessivo dell’esperienza governativa di Bouteflika, stanno gettando un’ombra sul mantenimento dello status quo, facendo presagire lo scoppio di una primavera araba ritardata rispetto ai paesi confinanti. L’onnipresenza di Bouteflika (malato da tempo), l’opposizione alle elite, le difficoltà economiche del paese, la corruzione sono i motivi che hanno spinto le proteste. Nonostante il reiterarsi delle proteste, Credendo non modifica il rating dell’Algeria nello short-term political risk che rimane di 3/7, facendo presagire però che il paese potrebbe avventurarsi in un tortuoso percorso di instabilità. Con le elezioni presidenziali alle porte, Panama potrebbe trovarsi a dover affrontare quei cambiamenti di cui tanto necessita, ma la nuova postura commerciale americana e la politica anti migratoria potrebbero minare le basi della sua crescita, basata sugli introiti del Canale di Panama e sulle rimesse degli emigrati. Pertanto, Credendo attribuisce un medium-long term political risk di 4/7, abbassando il giudizio dal precedente 3/7. La conclusione positiva delle elezioni presidenziali in Repubblica Democratica del Congo, con una gestione sostanzialmente pacifica del conteggio dei voti che hanno dato la vittoria a Felix Tshisekedi, ha spinto Credendo a migliorare la valutazione dello short-term political risk del paese da 7/7 a 6/7.

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